Milano Scultura

VI edizione 2022

factoryman

Giuliano Tomaino

LA MANO DEL SANTO

Tutte le opere presentate sono accompagnate da certificazione blockchain emessa su piattaforma Ipsum.

La certificazione Ipsum, un NFT firmato dall’artista e salvato con tecnologia blockchain, permette agli artisti di tutelare il proprio patrimonio artistico, di fornire maggiori garanzie di autenticità ai collezionisti in fase di compra-vendita e di innovare e semplificare la gestione del catalogo dell’artista.

l’opera

Ferro, legno, acrilico, biglie di vetro - cm 15 x 50 x 32 - anno 2022

“Biglie per giocare… una mano che diventa un albero… un saluto: Ciao, come stò”

Con “La Mano del Santo” di Giuliano Tomaino è il gioco a essere protagonista. Sono le biglie di cui la mano è composta, ovvero le sfere, a mantenerci sul rapporto uomo – fabbrica di FactoryMan. E’ una dimensione ludica che ci riporta alla mano come strumento, prima che, sostituita dall’automazione, l’uso della mano è ridotto all’uso di un singolo dito per dare lo start o lo stop al processo produttivo. Tomaino ci fa sorridere e anche riflettere sfidandoci a tornare bambini, anche solo per un attimo, in quella dimensione dell’essere indagata da Eric Berne.

l’artista

BIOGRAFIA 

Giuliano Tomaino

(La Spezia 1945)

Giuliano Tomaino vive e lavora a Sarzana (SP). Il suo percorso artistico inizia alla fine degli anni Sessanta con gli assemblages d’objectstrouvés, in concomitanza al neonato movimento artistico dell’Arte Povera. Il modus operandi artistico di Tomaino è estremamente concreto, riesce a trasformare una qualsiasi esperienza esistenziale in un fatto artistico, senza tralasciare l’utilizzo di ironia, leggerezza e profondità tipici della fanciullezza. Nei primi anni Novanta nascono i simboli caratterizzanti della sua arte come il Cimbello, le Gambe a V rivolte verso l’alto, gli Abbracci, il Cavallino a dondolo, Italo, omaggio a Italo Calvino e, un decennio più tardi, il tema delle Case dei santi. Nel 2008 Tomaino porta le sue Case a BeitHanin, Gerusalemme, dove realizza con giovani italiani, palestinesi e israeliani una casa di pietra e un grande murales. Durante la sua carriera gli sono state dedicate numerose mostre personali, in musei e in spazi pubblici sia in Italia che all’estero. Nel 2002 è stato ospite alla Biennale di Dakar e nel 2011 alla Biennale Internazionale di Venezia nel Padiglione Italia. In collaborazione con Startè, nel 2014, partecipa alla collettiva “Mus-e Museum” presso Fondazione Cassa di Risparmio e, nel 2019, alla mostra China ItalyExperience Space durante la 58ª Biennale di Venezia.

PRINCIPALI ATTIVITÀ

2014 Rubedo, Galleria Menhir, La Spezia.

2013 The Armory Show, New York.

2012 Sculture rosse in città, Varese Città; I conti del carbonaio, Galleria Lavit, Varese. De rerum natura, Sala dei santi Filippo e Giacomo, Brescia.

2011/2012 Il cavaliere inesistente e Sculture in città Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino, Pietrasanta.

2011 Padiglione Italia, Biennale di Venezia, Genova; Oplà. Installazione Stazione della Spezia Centrale.

2009/2010 L’albero delle carrube e Sculture in città, CAMeC, La Spezia.

2009 Le acciughe fanno la palla, Galata Museo del Mare, Genova.

2008 Casa, installazione, Ramallah (Gerusalemme).

2007 La casa del Santo, Vetrina Galleria Susanna Orlando, Pietrasanta; Italo’s house – la casa di Italo, Biale Cerruti Art Gallery, Siena.

2006 Voyage dans la lune, installazione, Piazza degli Uffizi, Firenze; Non mi ricordo, La Corte Arte Contemporanea, Firenze; Wunder Kammer, Ines Izzo Arte Contemporanea, Roma; Crocevia, Teatro Verdi, Montecatini.

2004 Tomaino. Mani, piedi, cavalli, spose, Galleria Tornabuoni, Firenze; Tomaino…col coltellino in mano pe’ ammazzare il capitano; NT Art Gallery, Bologna.

2002 Wunder kammer, Nascent NTArt Gallery, Genova e Firenze; Abracadabra, Biennale, Dakar.

2001 Di luce in luce, Castello di S. Giorgio, La Spezia; Pecunia non olet, Galleria Tornabuoni, Pietrasanta; Il crepuscolo del corvo, Galleria Il Ponte, Firenze; id., Botanikum, Monaco di Baviera.

2000 Caro caro, Galleria Susanna Orlando, Forte dei Marmi – Galleria Tornabuoni, Pietrasanta.

1998 L’immagine e il suo destino, Antico Palazzo della Pretura, Castell’Arquato.

1997 Giuliano Tomaino. Thaumata, Centro Allende, La Spezia.

1996 Su due piedi, Galleria Eos, Milano; Galleria Tornabuoni, Firenze; Virtus della virtualità, Villa Croce, Genova; Atelier d’artista, espozione in tempo reale n. 22 – Franco Vaccari – Casa del Giorgione, Castelfranco Veneto.

1995 Quanti angeli possono danzare sulla capocchia di uno spillo, Stamperia del Tintoretto, Venezia.

1994 Alphabetica l’ultimo manoscritto del secondo millennio, Biblioteca nazionale, Firenze; Il movimento della Virtualità, Palazzo la Marmora, Biella; La virtus della virtualità, cava La Piana, Carrara.

1993 La presenza della virtualità – Arte come pre, Ex biscottificio Falcinelli, Sarzana; Galleria Mnemosine, Venezia.

1991 Tomaino. Zwanzig bilder für einen Kasten, Museum Im Vogtturn, Zell am See; Tomaino. Gli anni ’80, Palazzo dei Diamanti, Ferrara.

1990 Mc Cann Erickson, Frankfurt.

1989 Tomaino Opere recenti, Galleria Passo Carraio, La Spezia.

1988 Due amici, T. K. Galerie, Trieste.

1985 I tre Merli, New York.

1984 36 opere da viaggio, Galleria il Mercante, Milano.

1979 Galerie Dollenmeier, Zurigo.

1978 Galleria Il Salotto, Como.

1977 Galerie W&D, Zurigo.

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Our customer-oriented idea aims to exploit an innovative anti-counterfeiting system, with the introduction of digital certification based on blockchain technology to fill the gap between the manufacturer and client, thereby introducing the client to a set of innovative services and the manufacturer to an innovative marketing tool as well as a completely new approach to the second-hand market.