Spazio Starté

La Spezia, 15 ott - 10 dic 2022

22+22

opere di Giuseppe Caselli

Senza Titolo

Tutte le opere presentate sono accompagnate da certificazione blockchain emessa su piattaforma Ipsum da parte dell’Archivio Giuseppe Caselli.

La certificazione Ipsum, un NFT firmato dall’archivio e salvato con tecnologia blockchain, permette di tutelare il patrimonio artistico dell’artista, di fornire maggiori garanzie di autenticità ai collezionisti in fase di compra-vendita e di innovare e semplificare la gestione del catalogo dell’artista.

l’opera

cm 63,5 x 127

l’artista

Giuseppe Guglielmo Umberto (detto Pino) Caselli nasce il 5 luglio 1893 a Villarotta, nel comune di Luzzara (RE), ma sin da bambino si trasferisce a La Spezia, dove risiederà tutta la vita e morirà il 19 dicembre 1976.

La prima formazione artistica gli è data dalla Scuola Libera del Nudo all’Accademia di Belle Arti di Firenze e, successivamente, alla Spezia, dal maestro Felice Del Santo, che frequenta con l’amico Ercole Salvatore Aprigliano, esperienza che, come osservava Renato Righetti, “per i ragazzi che avevano indosso il sacro fuoco dell’arte rappresentava il traguardo più ambito”. Non si possono dimenticare, poi, Antonio Discovolo e Lorenzo Viani, che frequenta già dal 1913. In questo periodo, infatti, entra in contatto con l’ambiente artistico che gravita intorno alla rivista L’Eroica (1911-21/1924-44), fondata dallo scrittore spezzino Ettore Cozzani.

La sua pittura, legata inizialmente al divisionismo di inizio XX secolo, giungerà a un personale espressionismo. Il dramma della Prima Guerra Mondiale, infatti, lo tocca direttamente: è catturato e internato nel campo di Mauthausen in Austria dal 1915 al 1918. Quest’esperienza segnerà profondamente la sua pittura, che si fa più dura ed espressionista, con opere dedicate alla prigionia e premonitrici del dramma del successivo conflitto mondiale, come l’onirico ciclo de Le Erinni, vicino agli incubi di Goya. È possibile, inoltre, che abbia incontrato Egon Schiele, che operava a Vienna negli stessi anni, nel museo di Storia Militare.

Nel corso della sua lunga carriera, ha dipinto migliaia di opere, raffigurando ampiamente il territorio della provincia della Spezia, il suo Golfo e la Lunigiana; ha ritratto numerosi personaggi della storia spezzina e ha raffigurato innumerevoli scene dedicate al mare. Tuttavia, le sue partecipazioni a premi, mostre ed esposizioni non sono state numerose come ci si aspetterebbe.

Con lavori di aeropittura, nel 1933 partecipa al Premio nazionale di pittura del Golfo organizzato da F. T. Marinetti e tornerà a parteciparvi in molte delle edizioni successive, dal ’49 al ’55 e poi dal 1959 fino al 1961. Sono da menzionare, poi, le sue partecipazioni alle “Società Promotrici di Genova”; alla II mostra del Sindacato regionale fascista nel 1931 e alla II e alla IV mostra di quello provinciale nel 1936 e nel 1938; alla Rassegna di Arti Figurative del Circolo Corsari, nel 1965 a La Spezia; alla II Rassegna Sindacale d’Arte del comune di Bonassola nel 1966; alla mostra del Salone Arengario del Broletto a Novara nel 1967.

Sue personali sono state organizzate solo alla Spezia: nel 1930 all’albergo Croce di Malta, nel 1959 alla galleria Adel, nel 1971 alla galleria Minotauro e nel 1981 al Centro Allende.

Sono le abitazioni spezzine le vere gallerie in cui i quadri di Caselli sono custoditi ed esposti: Giuseppe Caselli è tra i pittori più conosciuti e amati dagli spezzini.

Start certifying your artwork!

About us

IPSUM is a Milan based company active in the development of blockchain certification for luxury goods. 

We are registered as Innovative Startup in the Italian “Registro delle Startup Innovative”

Our mission

Our customer-oriented idea aims to exploit an innovative anti-counterfeiting system, with the introduction of digital certification based on blockchain technology to fill the gap between the manufacturer and client, thereby introducing the client to a set of innovative services and the manufacturer to an innovative marketing tool as well as a completely new approach to the second-hand market.

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La Spezia, 15 ott - 10 dic 2022

22+22

opere di Giuseppe Caselli

xxx

Tutte le opere presentate sono accompagnate da certificazione blockchain emessa su piattaforma Ipsum da parte dell’Archivio Giuseppe Caselli.

La certificazione Ipsum, un NFT firmato dall’archivio e salvato con tecnologia blockchain, permette di tutelare il patrimonio artistico dell’artista, di fornire maggiori garanzie di autenticità ai collezionisti in fase di compra-vendita e di innovare e semplificare la gestione del catalogo dell’artista.

l’opera

Marmo - cm 52 x 24 x 30

l’artista

Giuseppe Guglielmo Umberto (detto Pino) Caselli nasce il 5 luglio 1893 a Villarotta, nel comune di Luzzara (RE), ma sin da bambino si trasferisce a La Spezia, dove risiederà tutta la vita e morirà il 19 dicembre 1976.

La prima formazione artistica gli è data dalla Scuola Libera del Nudo all’Accademia di Belle Arti di Firenze e, successivamente, alla Spezia, dal maestro Felice Del Santo, che frequenta con l’amico Ercole Salvatore Aprigliano, esperienza che, come osservava Renato Righetti, “per i ragazzi che avevano indosso il sacro fuoco dell’arte rappresentava il traguardo più ambito”. Non si possono dimenticare, poi, Antonio Discovolo e Lorenzo Viani, che frequenta già dal 1913. In questo periodo, infatti, entra in contatto con l’ambiente artistico che gravita intorno alla rivista L’Eroica (1911-21/1924-44), fondata dallo scrittore spezzino Ettore Cozzani.

La sua pittura, legata inizialmente al divisionismo di inizio XX secolo, giungerà a un personale espressionismo. Il dramma della Prima Guerra Mondiale, infatti, lo tocca direttamente: è catturato e internato nel campo di Mauthausen in Austria dal 1915 al 1918. Quest’esperienza segnerà profondamente la sua pittura, che si fa più dura ed espressionista, con opere dedicate alla prigionia e premonitrici del dramma del successivo conflitto mondiale, come l’onirico ciclo de Le Erinni, vicino agli incubi di Goya. È possibile, inoltre, che abbia incontrato Egon Schiele, che operava a Vienna negli stessi anni, nel museo di Storia Militare.

Nel corso della sua lunga carriera, ha dipinto migliaia di opere, raffigurando ampiamente il territorio della provincia della Spezia, il suo Golfo e la Lunigiana; ha ritratto numerosi personaggi della storia spezzina e ha raffigurato innumerevoli scene dedicate al mare. Tuttavia, le sue partecipazioni a premi, mostre ed esposizioni non sono state numerose come ci si aspetterebbe.

Con lavori di aeropittura, nel 1933 partecipa al Premio nazionale di pittura del Golfo organizzato da F. T. Marinetti e tornerà a parteciparvi in molte delle edizioni successive, dal ’49 al ’55 e poi dal 1959 fino al 1961. Sono da menzionare, poi, le sue partecipazioni alle “Società Promotrici di Genova”; alla II mostra del Sindacato regionale fascista nel 1931 e alla II e alla IV mostra di quello provinciale nel 1936 e nel 1938; alla Rassegna di Arti Figurative del Circolo Corsari, nel 1965 a La Spezia; alla II Rassegna Sindacale d’Arte del comune di Bonassola nel 1966; alla mostra del Salone Arengario del Broletto a Novara nel 1967.

Sue personali sono state organizzate solo alla Spezia: nel 1930 all’albergo Croce di Malta, nel 1959 alla galleria Adel, nel 1971 alla galleria Minotauro e nel 1981 al Centro Allende.

Sono le abitazioni spezzine le vere gallerie in cui i quadri di Caselli sono custoditi ed esposti: Giuseppe Caselli è tra i pittori più conosciuti e amati dagli spezzini.

Start certifying your artwork!

About us

IPSUM is a Milan based company active in the development of blockchain certification for luxury goods. 

We are registered as Innovative Startup in the Italian “Registro delle Startup Innovative”

Our mission

Our customer-oriented idea aims to exploit an innovative anti-counterfeiting system, with the introduction of digital certification based on blockchain technology to fill the gap between the manufacturer and client, thereby introducing the client to a set of innovative services and the manufacturer to an innovative marketing tool as well as a completely new approach to the second-hand market.